Il binomio cane-gioco

Il gioco rappresenta per il cucciolo un'opportunità preziosa per poter mettere in atto tutta una serie di comportamenti che gli saranno propri per tutta la vita adulta: il giocare "insieme" ad altri cani e/o umani è una vera e propria "scuola di vita", fondamentale per imparare ad esprimere e modulare il proprio linguaggio, fatto di un'infinita serie di messaggi posturali ed espressivi, e divenire così un animale "sociale". Le classiche "goffe lotte" tra cuccioli avvengono già nella terza settimana di vita e, man mano che le capacità di coordinazione fisica aumentano, ecco che il cane inizia ad esprimersi sempre meglio, proprio come un bimbo che impara a parlare emettendo all'inizio suoni incomprensibili destinati poi a divenire "frasi compiute" col tempo e la pratica!.

dog line

Le relazioni sociali tra i cuccioli si formano e si mantengono attraverso il gioco e i comportamenti agonistici che seguono il semplice principio "azione-reazione": ad un atteggiamento per così dire "corretto" ovvero una postura, uno sguardo, un'"annusata" appropriata, seguirà una risposta da parte dell'altro cane appropriata e viceversa. Anche i cuccioli "imparano" dai propri errori. Un esempio classico è l'acquisizione del morso inibito, cioè la capacità di controllare la pressione esercitata dalle mandibole: questo tipo di apprendimento è frutto dell'interazione con gli altri individui della cucciolata che, una volta morsi, si ritraggono, vocalizzano o reagiscono in maniera proporzionale al "dolore" percepito. Stringere troppo e causare dolore ha come risultato l'interruzione di un'attività piacevole e quindi imparare a controllare la pressione delle mandibole significa poter continuare a giocare e , quindi, a divertirsi. Le interazioni con il resto della cucciolata e con la mamma nelle prime settimane di vita, perciò, forniscono al cucciolo le basi fondamentali per imparare a controllare le proprie reazioni; tutto ciò contribuirà a rendere l'animale più "aperto" ed equilibrato rispetto ai cambiamenti e ben predisposto a ricevere ed imparare i nuovi e futuri insegnamenti da parte del padrone.

Molti problemi di comportamento, tipicamente caratterizzati dalla mancanza o scarsità di autocontrollo, si manifestano in cani adottati troppo precocemente ovvero al di sotto dei 35 giorni di età. Il mancato controllo del morso, in particolare, può influire negativamente sulla relazione con i proprietari fin dai primi momenti dopo l'adozione e peggiorare con il tempo, se non affrontato adeguatamente: i cuccioli con questo problema affondano i denti durante le interazioni giocose con le persone causando ferite e rendendo il rapporto coi nuovi coinquilini piuttosto problematico!. Le reazioni dei padroni, che spesso non conoscono le tecniche per correggere quest'atteggiamento sbagliato, hanno frequentemente l'effetto contrario ovvero rinforzano (consolidano!) questo comportamento portando a un progressivo peggioramento della situazione. Sia gridare che tentare di calmare con le carezze un cucciolo che non controlla il morso durante il gioco rappresenta per l'animale un segno di consenso, non di negazione!, pertanto egli si sente autorizzato a continuare. Un altro problema tipico di adozioni precoci è l'eccesso di esuberanza che può anche sfociare in atteggiamenti talora aggressivi. 

Amelie

Per questi motivi è estremamente importante che i cuccioli rimangano insieme ai fratelli e alla madre almeno fino alla fine della settima settimana di vita, pertanto il consiglio e di adottare un cucciolo mai prima dell'ottava settimana di vita. Al di là di questo, tutti gli atteggiamenti del cucciolo che risultano "problematici" agli occhi del padrone, dovrebbero essere riferiti al medico veterinario di fiducia che può instradare verso una migliore e più serena gestione del nuovo membro di famiglia.

2 commenti:

  1. Siamo alle prese con una cucciolina di un mese e mezzo che a volte, durante il gioco, inizia a mordere e a diventare rabbiosa.
    Alterna momenti di tranqillità, coccole e gioco sereno ad altri dove morde e ringhia.
    Nel terzo paragrafo del vostro interessante post scrivete "Sia gridare che tentare di calmare con le carezze un cucciolo che non controlla il morso durante il gioco rappresenta per l'animale un segno di consenso, non di negazione!, pertanto egli si sente autorizzato a continuare."
    Cosa bisogna fare allora per fargli capire che non deve mordere forte e ringhiare? Se avete qualche consigio riguardo a questo argomento vi ringraziamo in anticipo!

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  2. Buongiorno. Innanzitutto bisogna dire che sono molti i cuccioli, soprattutto giovanissimi, che tendono per così dire ad "andare sopra le righe" quando giocano e sta proprio a noi insegnargli quali sono le regole e i limiti da rispettare: questo per consentirgli di acquisire l'autocontrollo, fondamentale nelle normali relazioni con altri cani e con l'uomo.

    Il primo consiglio, data l'esuberanza della cucciola, è quello di evitare di giocare al "tira e molla" ovvero provare a togliere di bocca un gioco che inizia, invariabilmente , a tirare dall'altra per averla vinta: questo tipo di interazione, quando l'animale non ha ancora imparato proprio l'autocontrollo, tende a renderlo emotivamente super eccitato e,quindi, assolutamente...incontrollabile!!. Cercate, piuttosto, di lanciare il gioco distante da voi, aspettando che lo riporti.

    Detto questo, ricordate che la prima e più importante regola è questa: dovete sempre essere VOI ad iniziare il gioco e MAI cedere alla tentazione di dar retta alla cucciola quando è lei a chiedere la vostra attenzione. Se abbaia, salta, "fa' casino" mentre voi siete impegnati in altro, ignoratela: essere capobranco significa avere il controllo delle interazioni tra i membri del gruppo, gioco compreso, quindi ogni volta che lasciate che sia il cane a "decidere" quando giocare è come se gli trasmetteste il messaggio che è lui (lei!) il capo nel gruppo.

    Durante il gioco nel momento in cui la cucciola "esagera" (abbaia, morde) interrompete l'interazione, voltatevi e andate via. Piuttosto, poco prima di andarvene e ignorarla, cercate un gioco e metteteglielo in bocca: questo vale sopratutto se sta direzionando il mordere sulle vostre mani o vestiti.

    Se, nonostante questo, vi insegue addirittura mordicchiandovi, allora la prendete e la mettete in una stanza differente da quella in cui siete voi: l'ideale sarebbe porla in un luogo da cui non può raggiungervi ma può vedervi o quantomeno sentirvi. Ovviamente fintanto che non si calma dovrete ignorarla TOTALMENTE, non gridatele neanche più "no", fate come se non esistesse. Potrà avere nuovamente accesso al luogo in cui ci sono gli altri membri della famiglia, SOLO E UNICAMENTE quando si sarà totalmente tranquillizzata. Questo tipo d'azione si chiama "isolamento sociale", messo in atto dagli stessi animali in natura quando qualcuno non rispetta le regole del branco. E' il modo più efficace e convincente per insegnarle che anche nel gioco è importante non superare certi limiti

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