Ansia nel gatto

Cari lettori,
ci preme questa volta concentrare l’attenzione sull'ansia nel gatto, una specie che non è altrettanto vicina all’uomo come il cane e quindi più frequentemente vittima di incomprensioni da parte dei proprietari.
Cerchiamo di capire insieme esattamente cosa sia l’ansia:
per ansia intendiamo una risposta emotiva apprensiva ad uno stimolo o situazione che l’animale percepisce come imprevedibile e pericoloso. Il soggetto diviene quindi incapace di controllarsi in maniera appropriata anche in assenza di una chiara causa scatenante.
Vediamo brevemente insieme quali sono le cause dell’ansia nel gatto:sembrano esserci  fattori genetici predisponenti, quali  razza e individualità, sebbene ad oggi la questione non sia del tutto chiarita.
Un’altra causa fondamentale è la difficoltà del gatto ad abituarsi a luoghi, persone o oggetti non conosciuti in precedenza.Per questo tante più esperienze il gatto vive o si trova ad affrontare durante la fase di sviluppo, tanto maggiore sarà la sua capacità da adulto di “sopportare” i cambiamenti.
Ricordatevi, comunque, che qualunque situazione imprevedibile e non controllabile può tendenzialmente provocare forte stress in qualsiasi gatto, anche in soggetti “abituati” ad affrontare i cambiamenti.
 
ansia-gatto
 
Come possiamo quindi capire se il nostro gatto è ansioso?Quando un gatto soffre di disturbi d’ansia si possono osservare dei cambiamenti nell’intensità o frequenza di alimentazione quali:
diminuzione o aumento dell’appetito e  ingestione di sostanze non commestibili (pica).
Un’altra manifestazione frequente è l’eliminazione inappropriata ovvero urinare e/o defecare fuori dalla cassetta; in particolare un segno tipico è la marcatura urinaria su substrati verticali (divano) e più raramente orizzontali (tappeto) spesso dettato da un banale cambiamento di sabbia nella lettiera.
In ultima battuta possiamo anche assistere a: diminuzione del gioco e dell’esplorazione, fenomeni di aggressività, attività di sostituzione quali leccarsi continuamente una zona del corpo, sviluppo di comportamenti compulsivi come il rincorrersi la coda, strapparsi il pelo e girare in tondo.

ansia gatto puppyschool


Possiamo migliorare la vita del nostro gatto e aiutarlo a ridurre i livelli d’ansia?
La risposta è si. Quello che il proprietario dovrebbe fare è offrire al gatto giochi per intrattenersi, alti tira graffi per arrampicarsi e trovare luoghi sicuri, aggiungere eventuali lettiere e/o valutare il cambiamento della sabbietta nel caso di marcature urinarie inappropriate.
In ultimo il consiglio è quello di interagire con il proprio gatto in modo breve ma frequente, sotto forma di  carezze e parole. Gridare, rimproverare fisicamente e isolare un animale sono infatti misure inefficaci ai fini educativi  e possono addirittura danneggiare il rapporto animale-proprietario.
Puppyschool.it è come sempre a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti e consigli.


1 commento:

  1. Aggiungerei un altro comportamento in fase di stress: l'astensione della defecazione. Il gatto stressato, ad esempio in presenza di un nuovo gatto, soprattutto se vissuto sempre come gatto unico, può restare senza evacuare anche per 4-5 giorni consecutivi. Può essere utile somministrargli una pasta specifica per l'eliminazione del pelo ingerito, come remover.

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